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Senza pretese, ma con molte aspettative. Questo sito nasce così, dalla passione che ti fa credere di fare una cosa importante, ma senza l'ambizione di suscitare il polverone che cambierà il mondo. Mangiare è una cosa bella; bere altrettanto. Se mangi e bevi bene è ancora meglio. Però, l'idea di fondo di “diterraedimare” è un'altra....

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Carlo Varchetta

Complimenti per l'editoriale da L'alimentazione oggi

Carlo Varchetta

Ottimo cocktail e ottimo articolo! da Un Mojito come si deve

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Indagine Istat: si abbassa l'età del primo consumo di alcol

Il numero dei consumatori a rischio è leggermente diminuito: ma in Italia ci sono ancora più di otto milioni di persone che superano le quantità raccomandate per non incorrere in problemi di salute. Esattamente 8 milioni 265 mila, come rileva l'Istat, di età superiore agli 11 anni. No, tranquilli: nessun errore di battitura: perché è già a quell'età, fine scuola elementare o inizio scuola media, che i ragazzini iniziano a darsi all'alcol.

I problemi maggiori, secondo l'Istat, non sono però in età giovanile bensì nella terza età tra gli ultrasessantacinquenni: il 38% della popolazione maschile e l'8,1% di quella femminile. Seguiti dai ragazzi di 18-24 anni (sempre maggiore la quantità maschile con il 22% mentre quella femminile è dell'8,7%) e, infine, tra i ragazzi di 11-17 anni (con lieve scostamenti tra maschi, il 21,5%, e femmine, il 17,3%).

L'Istat rivela che il 19,4% della fascia 11-17 anni supera la quantità raccomandata: uno su cinque, insomma. Mentre osserva che nella fascia 18-24 anni il fenomeno è dovuto non a un bere costante bensì al 'binge drinking' che consiste nel bere troppo alcol in un'unica occasione. Pratica, a quanto pare, ormai consolidata a quell'età.

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