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Carlo Varchetta

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Carlo Varchetta

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Niente Montaretto 2015. Viva Montaretto!

Dal 2007 al 2013 nel borgo di Montaretto, nel comune di Bonassola, si è tenuta una manifestazione unica nel suo genere

E' un dispiacere, tocca ammetterlo. Come tutte le delusioni, però, può servire da stimolo per ricominciare. Dopo la pausa forzosa dello scorso anno, speravamo che il 2015 fosse il momento buono per la ripresa della manifestazione “Critical Wine” a Montaretto (frazione di Bonassola, La Spezia), ma il comitato organizzatore pare proprio che non ce l'abbia fatta.

Per quegli sfortunati che non hanno mai sentito parlare del “Critical Wine” di Montaretto diciamo solo che si trattava di una manifestazione unica nel suo genere, dove impegno politico (il consumo critico e la rivalutazione delle tradizioni locali, con gli occhi ben fissi all'insegnamento di Luigi Veronelli) si accompagnava alla gioia della condivisione, della festa. Arrivare a Montaretto (le abbiamo visitate tutte le edizioni, dalla prima all'ultima) era qualcosa di magico. Si teneva nei giorni di Pasqua in questo meraviglioso borgo a picco sul mare e dentro ci trovavi un'accoglienza così amichevole da sembrare quasi fuori moda. Sarà stato il mare, saranno stati i profumi della Liguria a primavera, sarà stato il confronto diretto con produttori di vini fuori dagli schemi, ma Montaretto lasciava il segno.

“Dimentico tutto, tranne una cosa: poiché mi ridurranno a zero, ricomincerò da zero”, si sente fuori campo nel finale di “Due o tre cose che so di lei” di Jean-Luc Godard. Troppo intellettuale? Forse, ma Montaretto, o meglio quella bellissima cosa che era “Critical Wine”, era così... Ti arrampichi a picco sul mare e scopri un paesino che ha una storia da brivido; dentro ci sono una Casa del Popolo e un circolo Arci, che lungi dall'esistere come semplice arena per il gioco delle carte dei vecchi del paese, sono una fucina di idee e di iniziative. “Critical Wine” nasce così, nel 2007, dalla magica combinazione delle associazioni presenti sul territorio, che diedero vita a un laboratorio, “cuochiartistivisionari”. L'idea era quella di organizzare eventi che rivalutassero le tradizioni e le risorse locali, “ma anche di sviluppare una sensibilità culturale per la promozione di manifestazioni artistiche, le più svariate, tenendo sempre come sfondo le tematiche civili e sociali”, si legge nel sito internet, ormai un po' datato

Negli anni la manifestazione è cresciuta molto, fino a richiamare migliaia di visitatori e imponendo all'organizzazione un po' artigianale un deciso cambio di passo. Il successo delll'iniziativa, tuttavia, se da un lato era il giusto riconoscimento del lavoro degli organizzatori ha richiamato numeri difficili da gestire; mentre le forze organizzatrici venivano meno... Montaretto, però, continua a stare lì, meraviglioso paesino dalla bella storia, come quella dello sciopero al contrario del 1955. Non ve la stiamo a raccontare noi, andate a leggerla sul posto, ne vale la pena.

www.montaretto.it

Tra le vie del paese a degustare vini e anche qualche altra cosa...

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