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Senza pretese, ma con molte aspettative. Questo sito nasce così, dalla passione che ti fa credere di fare una cosa importante, ma senza l'ambizione di suscitare il polverone che cambierà il mondo. Mangiare è una cosa bella; bere altrettanto. Se mangi e bevi bene è ancora meglio. Però, l'idea di fondo di “diterraedimare” è un'altra....

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Carlo Varchetta

Complimenti per l'editoriale da L'alimentazione oggi

Carlo Varchetta

Ottimo cocktail e ottimo articolo! da Un Mojito come si deve

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Pubblicato il 06/04/2016

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Naxoslegge, il noto marchio dell’Associazione culturale “Le officine di Hermes” dei Giardini Naxos, presenterà oggi 4 febbraio, alle ore 17.30, in prima nazionale, alla Feltrinelli di Messina, l’ultimo grande lavoro di Marinella Fiume: “La Bolgia delle Eretiche”.

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Una striscia di sabbia, in mezzo al mare che racchiude miracoli e leggende.
Pubblicato il 08/09/2015

Verticale da brividi con il Carpino dell'azienda Ricchi di Monzambano

Degustazione di un insolito Merlot con Ais Lombardia

Fare una degustazione verticale, ovvero stesso vino ma di annate diverse, è la quotidianità per le serate di approfondimento che l’Ais, attraverso le sue delegazioni, propone ai sommelier e agli appassionati. Ma la serata sul Carpino dell’azienda Ricchi di Monzambano (nel mantovano) che si è svolta mercoledì 22 al ristorante Club Horses di Misinto, su iniziativa della delegazione di Monza e Brianza, è stata davvero unica.

Il motivo è molto semplice: se la verticale permette di scoprire il vino e le sue ‘declinazioni’ nel corso degli anni, mai come stavolta è stato invece possibile scoprirlo dalla sua nascita, dal suo primo anno di produzione, per vedere com’è cambiato nel tempo non solo in bottiglia ma anche nelle tecniche in vigna e cantina.

A guidare i partecipanti un’ospite d’eccezione: Chiara Tuliozi, responsabile commerciale dell’azienda nonché moglie del titolare, già presidente del Consorzio Vini Colli Mantovani, che ha portato con sé cinque annate una più curiosa dell’altra per andare a esplorare il Carpino, uno dei prodotti di punti della casa vinicola, monovitigno, ovvero 100% Merlot.

Ed ecco quindi le annate 2011 (l’ultima messa in commercio)  e 2008, caratterizzate da un estratto secco superiore a quello degli anni precedenti (41 grammi/litro) e a un titolo alcolometrico volumico pari al 14,5%.  Apparsi ancora giovani e destinati a evolversi nel tempo.

Il vino che più ha impressionato i presenti, per la sua eleganza, il suo equilibrio, la sua personalità, è stato quello del 2007, risultato più gradevole rispetto alla bottiglia dell’annata 2005. L’osservazione dei più è scontata: trattandosi di Merlot, vitigno notoriamente non considerato da invecchiamento, viene facile pensare che il 2007 sia nel pieno della sua evoluzione e che il 2005 abbia già dato il meglio perdendo ora un po’ di freschezza. C’è un però che ha meravigliato tutti: in degustazione è stato servito anche un Carpino 2000, il primo prodotto dall’azienda, che ha entusiasmato ancora per la sua freschezza e la sua gradevolezza. Insomma un Merlot che a 15 anni di distanza, sebbene diverso dai suoi successori nelle caratteristiche (non filtrato, titolo alcolometrico volumico 13,5%), ha ancora qualcosa da dire.

Così come ha ancora molto da dire la delegazione di Monza: con un appuntamento a sorpresa previsto a metà del mese di maggio. Da scoprire con maggiori dettagli nelle prossime settimane attraverso il sito di Ais Lombardia.

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