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La Cascina Nibai è nata come esperimento sociale e oggi ospita diverse cooperative e un apprezzato agriturismo

A un certo punto lasci la strada provinciale e in un attimo non sembra più nemmeno di essere alle porte di Milano. La via che collega Carugate a Cernusco sul Naviglio viene percorsa ogni giorno da migliaia di persone e chissà quanti sanno che fra i campi che sanno di storia c'è una realtà molto singolare...

La Cascina Nibai è un luogo antico, che nel 1981 ha ripreso a vivere dopo anni di abbandono. La struttura è costituita dalla cascina vera e propria e da un fondo di 5 ettari retrostante dove trovano collocazione un laboratorio di falegnameria, le stalle, il mulino e i campi. L’edificio è una tipica cascina lombarda, originariamente chiusa a quadrilatero, della fine dell’ 800; costruita con sassi dell’Adda e mattoni, ospitava le famiglie dei salariati deputati alla coltivazione dei campi.

Oggi ospita un'azienda agricola, un ristorante, diverse cooperative; è un esperimento che funziona, ma quasi trentacinque anni fa, era poco più di una scommessa. Una scommessa che, fortunatamente, è stata vinta. “Era il 1981 – racconta Gaspare Romito, presidente della Cooperativa Agricola Fraternità (Co.A.Fra) – e un gruppo di famiglie, alcune delle quali con figli diversamente abili, decise di venire a vivere qui, per creare una comunità e una realtà lavorativa anche per disabili. Acquistarono la cascina e diversi ettari di terreno e si dedicarono all'agricoltura”.

Con il tempo la scommessa si fece sempre più ardua, ma non mollarono. “Vennero create una cooperativa di elettronica – continua Romito – e si diversificarono le attività, creando cooperative ad hoc per diversi settori; non solo quella agricola e quella elettronica, ma anche quella di consumo, quella assistenziale; arrivarono anche altre famiglie che decisero di dare vita a una comunità famigliare per accogliere persone disagiate”.

Il risultato è che oggi qui ci sono tre realtà ancora molto vive: la Co.A.Fra., cooperativa agricola e sociale di tipo "B", che produce carni e salumi, verdure e conserve e gestisce, sempre qui alla Cascina Nibai, un agriturismo ed uno spaccio agricolo, all'interno del quale si possono acquistare i prodotti bio dell'azienda. La Co.E.Fra., cooperativa sociale di tipo "B", che inserisce al lavoro persone svantaggiate, lavora con produzioni proprie e conto terzi nel settore dell'elettronica e della comunicazione; opera da 22 anni nel campo dell’elettrotecnica, dell’elettroacustica, dell’informatica nonché nei servizi multimediali ed audiovisivi. In fine, la Cooperativa Fraternità Nibai, cooperativa sociale di tipo "A", che svolge servizi socio-assistenziali- educativi; gestisce il Centro Diurno di Formazione all’Autonomia per l’inserimento di disabili fisici e psichici medio gravi e gravi.

La Co.A.Fra. gestisce diversi progetti con il carcere di Opera e tutt'oggi uno dei suoi dipendenti è un giovane recluso. Con il carcere minorile Beccaria è stato avviato il progetto “Buoni dentro”: in piazza Bettini a Milano è stato aperto il panificio “Pezzi di pane”, che serve da laboratorio di formazione professionale per i giovani in via di recupero. Non ultima l'attività del ristorante, che d'estate si apre verso la corte ottocentesca, e organizza anche cerimonie e feste varie, servendo le carni biologiche del proprio allevamento. Alle porte di Milano, i miracoli accadono ancora.

www.nibai.it

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